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Biografia di Ulisse Dini

Ulisse Dini

    Ulisse Dini nasce a Pisa il 14 Novembre 1845, da Pietro e da Teresa Marchioneschi.     

    Frequenta la Scuola Normale Superiore di Pisa, studiando sotto la direzione di Betti e di Mossotti, e si laurea nel 1864.   Nell'anno seguente vince una borsa di studio e trascorre un anno di intensa attivita` a Parigi, dove studia con Hermite e con l'accademico Bertrand, che presentera`  alcuni suoi risultati.   Nel 1866 torna nella sua Universita`,  dove e` incaricato degli insegnamenti di Geodesia e Algebra Superiore. Nel 1871, Betti inizia ad  interessarsi alla Fisica Matematica, e gli lascia  la sua cattedra di Analisi e Geometria Superiore.   Il suo lavoro si orienta tanto alla ricerca, quanto alla revisione critica dei fondamenti del Calcolo Infinitesimale, che egli sperimenta di continuo nelle sue lezioni.

    Gli eventi politici legati all'unita` d'Italia  lo  influenzano profondamente e, nello stesso 1871 entra in politica e viene eletto a Pisa nel consiglio comunale. Nel 1877 gli viene assegnata anche la cattedra di Analisi Infinitesimale e pubblica un libro sui fondamenti della teoria delle funzioni di variabili reali.  Tre anni piu` tardi, viene eletto al Parlamento.    Nel 1880 pubblica un libro, ricco di contributi originali, sulla serie di Fourier.

    Nel 1888 diviene Rettore dell'Universita` della sua citta`,  incarico che riveste fino al 1890.   Due anni dopo diviene senatore.  Nel 1907 pubblica il suo corso di Calcolo Infinitesimale in quattro volumi, che include un capitolo sulle equazioni integrali con molte idee originali.

    Nel 1908 diviene Direttore della Scuola Normale Superiore, carica che ricoprira` fino alla sua morte.   Nel 1911 da` seguito al suo libro sulla serie di Fourier pubblicando  un corso sugli sviluppi in serie in generale.  Nel 1913  istituisce a  Pisa la "Scuola d'Applicazione per gl'Ingegneri", che poi diverra` la Facolta` d'Ingegneria,  della quale egli diviene il primo Direttore.  

    Muore il 28 Ottobre 1918, a Pisa, dove viene sepolto nel Camposanto Monumentale.  Per sua disposizione,  la sua tomba reca la memoria dei suoi incarichi di Direttore, e della Scuola Normale e della "Scuola d'Applicazione per gli'Ingegneri", alla quale lascio` per testamento una cospicua somma.  La sua citta` lo ricorda intitolandogli una via nel cuore del centro storico,  dal Borgo a Piazza dei Cavalieri,  e vi pone un monumento.  La sua Universita` gli dedica una  lapide nella sede antica della "Sapienza".

    I suoi interessi e le sue numerose memorie scientifiche spaziano dalla teoria delle funzioni di variabile reale alla teoria delle serie,  alla geometria differenziale delle superficie, alla teoria delle equazioni differenziali e delle funzioni analitiche.  Sono notissimi, anche se non sempre a lui esplicitamente attribuiti,  i suoi resultati sulle funzioni implicite, sulle condizioni per la convergenza puntuale della serie di Fourier, sulle rappresentazioni di superficie che conservano le geodetiche, oltre ad esempi e contresempi, fra i quali la "superficie di Dini".   Fu membro di prestigiose Accademie italiane e straniere, e insignito di numerosi premi.

    Il suo  alunno piu` noto,  Luigi Bianchi,  pubblico` nel 1919 una commemorazione del Maestro sugli Atti della Reale Accademia dei Lincei, che reca il segno della sua ammirazione per il valore dello studioso, dell'insegnante e dell'uomo.

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